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BASILIO SANTOCRILE:
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COLLERA DELLE MOSCHE
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PREVATE E LU BICCHIERI RE VINO
BRIGANTI ed EROI
I CAPOZZOLIFigli del Cilento lo furono tutti, ognuno in difesa
del suo territorio, nel rispetto delle proprie idee e dei propri
ideali. Il banditismo nel Cilento non si sviluppò ( se non in rari
casi) per desiderio di ricchezza, ma per desiderio di giustizia, che
sommariamente veniva praticata personalmente. ...CONTINUA
FAUZARI DI OGLIASTRO
(bugiardi di
ogliastro) (ogliastro è un paese del cilento)
Una senile narrazione , che riveste ormai sapore di legenda , racconta
che, verso i primi del Settecento, un sacerdote di Agropoli,
appartenente alla famiglia Rotoli, era proprietario di un appezzamento
di terreno in località Comone. Alla vigilanza di tale orto attendeva
un ragazzo di Ogliastro, cui erano state affidate in custodia anche
alcune capre che, in varie circostanze , avevano, per la scarsa
diligenza del guardiano, provocato sensibili danni alle piante.
...CONTINUA
LA CIVETTA SIMBOLO DEL CILENTO
Nel parco del Cilento si sente cantare la civetta
eppure questo rapace notturno che possiede una spiacevole reputazione,
ed è diventato simbolo di apportatore di disgrazie, per i greci era
l'emblema di Atena. Guénon afferma "che essa è il simbolo della
conoscenza razionale (perchè uccello notturno in rapporto con la Luna)
percezione della luce riflessa (lunare); in opposizione alla
conoscenza intuitiva, percezione della luce diretta (solare, il cui
simbolo è rappresentato dall'aquila)". ...CONTINUA
LE CURIOSITA’
IL CILENTO E IL FIUME ALENTO PARTE 1°
Stabilire quando una parte della Lucania fu nominata
Cilento è quasi un'impresa. Si è rinvenuto uno scritto risalente al 994
che definisce con questo appellativo tale località. Meritevoli studiosi
hanno ritenuto che Cilento derivi da Circum Alentum,
considerato che il territorio è bagnato dal fiume Alento. (Fiume che
nasce presso Gorga Cilento ) ...CONTINUA
SENTIMENTO
Non di paur dantesca,
ma d' affetto mi faceste
tremar le vene e i polsi.
Non Paolo, non Francesca,
né libro galeotto fra noi si erse,
sol sensazioni pure e angosce.
Né restò Platone senz'erede,
né trasparve mai altro sentimento,
che di purezza, è l'amor ch'io sento
MATRIGNA NATURA
Sempre verso di me mostrar l'empia tua mano
natura, natura matrigna perchè non cangi.
Non potei allor né oggi gridar t'amo!
Si nasce con un'ala sola, non si può volare.
Ogni misero mortal cangia sua veste
tenendosi stretti l'un l'altra nell'amare.
Tu fato verso di me fosti patrigno,
non mi desti giusta compagna,
sol il volar mio fu un dolce sogno.
E tu Morfeo...
non esser pigro nel venirmi accanto.
Poiché Cupido sbagliò la mira.
Sol Serapide può darmi pace col suo manto.
si ringrazia l'autore, per contatti scrivere a:
santocrile@virgilio.it
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