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a cura di BASILIO SANTOCRILE
LE CURIOSITA’
IL CILENTO E IL FIUME ALENTO PARTE 1°
Stabilire quando una parte della Lucania fu
nominata Cilento è quasi un'impresa. Si è rinvenuto uno scritto
risalente al 994 che definisce con questo appellativo tale località.
Meritevoli studiosi hanno ritenuto che Cilento derivi da
Circum Alentum, considerato che il territorio è bagnato dal fiume
Alento. (Fiume che nasce presso Gorga Cilento ). Questa ipotesi
è una delle più attendibili perchè i comuni lntersailarum et
alentum, o Citra Alentum. Quel che è sicuro, anche se oggi il
Cilento viene considerata una regione montuosa della Campania che si
estende tra il golfo di Salerno e quello di Policastro con una
superficie di 2400 Kmq. È che parecchi comuni che oggi sono definiti
Cilentani, di sicuro, originariamente, non facevano parte di tale
territono. Il territorio è ricco di fenomeni carsici. I principali
corsi d' acqua sono l' Alento dove sorge una delle dighe più moderne e
grandi d 'Europa, il Sabro, il Vusento. Vi sono numerosi boschi, che
tendono ad aumentare con l'abbandono delle campagne. I centri di
maggiore rilievo sono: Vallo della Lucania, Agropoli, Velia, Acciaroli,
Capaccio-Paestum. La popolazione è dedita alla pastorizia e all'
agricoltura. Col nuovo parco numerose sono le aziende agrituristiche.
Storicamente ricordiamo la rivolta dei Filadelfi avvenuta nel 1829,
guidata dal Canonico Antonio Maria De Luca di Celle.
( "l Filadelfi" setta segreta di probabile
derivazione massonica le sue origini furono di sicuro francesi, trovò
fertile terreno in Italia con I' occupazione napoleonica. Importanti
centri dei Filadelfi oltre il Cilentofurono: Parma, Bari ,
Napoli, ma più tardi anche questi concorsero a formare le associazioni
dei Carbonari. } La seconda rivolta, nel 1849, fu capeggiata da
Costabile Carducci che impose a Ferdinando secondo la proclamazione
della costituzione. Il fiume Alento trae la sua origine dalla catena
montuosa che da Magliano a Gorga si dirige verso Monteforte Cilento,
scorre prima da nord-est a sud- ovest, attraversa da nord a sud la
piana di Casalicchio -Castel-Nuovo, infine raggiunge il mare ad
occidente di Velia. Gli antichi lo conobbero con nome di Eleete o
Alete, il maggiore dei suoi afluenti è il Palistro (Palisco }. L'
origine del suo nome è probabilmente greco e deriva dalla parola Eli,
o Eleete pronipote di Ercole e fondatore di Corinto. Oppure dalla
parola Alètto [Iat. Alecto J una delle Erinni dette
anche Eumenidi, Furie della mitologia italica; figlie di
Acheronte e della Notte, secondo altri di Gea, nate dal sangue di
Urano e di Ades e di Persefone. Erano tre Aletto, Meggera e Tisifone.
Erano divinità punitrici dee della maledizione e della vendetta. Ma
erano anche benevoli onde il nome di Eumenidi (dal greco Eumenea
"Benevolenza"). In ciò è rappresentato in tutto il fiume Alento,
benevolo d’ estate per le piantagioni e la folta vegetazione che lo
circonda, ma furia devastatrice nelle oscure e lunghe invernate, con
le sue piene che tutto travolgono e nulla rispettano. Nella sua
lettera a Tribuzio così ne parla Cicerone: " TU SI ME AUDIUS, QUEM
SOLES, HAS PARERNAS POSSESSIONES TENEBIS -NESCIO QUID ANIM VELIENSES
VEREBANTUR -NEQUE HALENTUM NOBLEM.,EM AMNEM RELIQUES" Mentre Vibio
Sequestre dandogli una precisa collocazione nell’elenco dei "Fluminibus"
così scrive " Alentum Lucaniam Veliensibus dividit".
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